
Gonfiore Addominale: Perché la tua pancia sembra un pallone? Cause, falsi miti e soluzioni
Gonfiore Addominale: Cause, Sintomi e Rimedi – Quante volte ti è capitato di iniziare la giornata con la pancia piatta e ritrovarti a sera con la sensazione di aver ingoiato un palloncino, costretto magari a sbottonare i pantaloni o la gonna per il fastidio? Se ti riconosci in questa descrizione, sappi che non sei solo.
Il gonfiore addominale (o meteorismo) è uno dei motivi più frequenti per cui i pazienti entrano nel mio studio. Colpisce uomini e donne e non è quasi mai “solo” un problema estetico: è una condizione clinica che crea disagio fisico, dolore, alterazione dell’umore e spesso imbarazzo sociale.
Un gastroenterologo esperto può aiutarti a capire cosa succede davvero nel tuo addome. Spesso il problema non è solo “quel che hai mangiato”, ma come il tuo intero ecosistema intestinale lo sta gestendo.
Cause del Gonfiore Addominale: Aria o qualcos’altro?
Il gonfiore è solitamente causato da un eccesso di gas nell’intestino o da un’alterata sensibilità delle pareti intestinali (ipersensibilità viscerale). Ma perché succede? Ecco le 4 cause principali che riscontro quotidianamente nella pratica clinica:
1. Aerofagia e la “fretta” a tavola
Sembra banale, ma spesso “mangiamo aria”. Se mangi troppo velocemente, mastichi gomme, fumi o parli concitatamente durante i pasti, ingerisci grandi quantità di gas.
Ricorda: La prima digestione avviene in bocca. Se il cibo arriva allo stomaco intero perché non masticato, costringi il tuo apparato digerente a un super-lavoro che genera fermentazione.
2. Intolleranze Alimentari (quelle vere)
Qui entriamo in un terreno delicato che richiede diagnosi precise:
- Lattosio: È l’intolleranza enzimatica più comune. Se ti manca l’enzima lattasi, lo zucchero del latte non viene digerito e fermenta, producendo gas.
- Glutine: Non parlo solo di Celiachia (malattia autoimmune da diagnosticare prima di togliere il glutine), ma anche della Non-Celiac Gluten Sensitivity (Sensibilità al Glutine Non Celiaca), che infiamma l’intestino causando forte distensione.
3. La Disbiosi Intestinale: il “motore” ingolfato
Il tuo intestino è popolato da miliardi di microrganismi: il microbiota. Quando l’equilibrio tra batteri “buoni” (eubiotici) e batteri potenzialmente nocivi (patobionti) si rompe, parliamo di disbiosi. In questo stato, alcuni batteri iniziano a fermentare eccessivamente i residui di cibo, producendo grandi quantità di idrogeno e metano.
Sintomi tipici: Tensione addominale, crampi e alvo alterno (stipsi alternata a diarrea).
4. La SIBO (Sovraccrescita Batterica nel Piccolo Intestino)
Questa è una condizione subdola e spesso sottodiagnosticata. Normalmente, la maggior parte dei batteri risiede nel colon. Nella SIBO, i batteri risalgono e colonizzano l’intestino tenue, dove non dovrebbero essere in grandi quantità. Lì fermentano il cibo troppo presto, causando un gonfiore immediato (spesso entro 30-60 minuti dal pasto).
Stress e Pancia Gonfia: L’asse Intestino-Cervello
Non possiamo parlare di pancia senza parlare di testa. L’intestino è il nostro “secondo cervello”, collegato direttamente al primo tramite il nervo vago.
Periodi di forte stress, ansia o tensione emotiva alterano la motilità intestinale. Sotto stress, il corpo attiva la modalità “lotta o fuggi” e blocca i processi digestivi:
Il cibo ristagna più a lungo e fermenta.
Oppure il transito accelera troppo, impedendo l’assorbimento dei nutrienti.
Spesso i pazienti hanno esami strumentali perfetti, ma una pancia difficilmente trattabile dovuta allo stress lavorativo, familiare o all’uso eccessivo di farmaci.
L’errore fatale: Le diete “Fai da te” di esclusione
L’errore più comune che vedo commettere è eliminare cibi a caso. “Ho tolto il glutine, poi i latticini, poi i legumi… ora mangio solo riso e pollo ma sono ancora gonfio.”
Togliere interi gruppi alimentari senza una diagnosi è pericoloso per due motivi:
- Affami il tuo microbiota: I batteri buoni hanno bisogno di fibre variegate per sopravvivere. Riducendo la varietà, peggiori la disbiosi.
- Mascheri la diagnosi: Eliminare il glutine prima di aver fatto le analisi per la celiachia può falsare i risultati, rendendo impossibile una diagnosi corretta per mesi o anni.
Rimedi per il Gonfiore: 4 Consigli del Gastroenterologo
In attesa della visita specialistica, ecco quattro piccoli passi sicuri che puoi adottare subito per alleviare i sintomi:
- Mastica lentamente: Conta fino a 20 per ogni boccone. Posare la forchetta tra un boccone e l’altro aiuta a rallentare il ritmo.
- Attenzione alle fibre “grezze”: Se sei molto gonfio, riduci momentaneamente le verdure a foglia larga cruda (come lattuga o spinaci) e preferisci verdure cotte o passate, più facili da digerire. Condiscile con olio EVO a crudo e limone.
- Bevi lontano dai pasti: Troppa acqua durante il pasto può diluire i succhi gastrici e rallentare la digestione.
- Attento ai farmaci: Alcuni medicinali, come certi inibitori di pompa o eccipienti contenenti lattosio, potrebbero peggiorare la situazione. Parlane con il tuo medico.
Quando rivolgersi allo specialista?
Il gonfiore è un campanello d’allarme che il tuo intestino ti sta inviando. Non coprirlo sistematicamente con carbone vegetale o farmaci da banco presi a caso.
Attraverso una visita gastroenterologica accurata ed eventuali test specifici, possiamo individuare la causa reale e costruire una terapia mirata. Gli esami più utili possono includere:
- Breath Test al lattosio/lattulosio (per intolleranze e SIBO).
- Analisi del microbiota intestinale.
- Esame indolo e scatolo delle urine (disbiosi fermentativa o putrefattiva).
- Esame completo delle feci.
Se la pancia gonfia condiziona la tua vita, è il momento di indagare a fondo.
Gonfiore addominale
A cura di: Prof. Ercole De Masi

