Cinetosi ed Helicobacter pylori

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L’Inaspettato Legame tra Cinetosi ed Helicobacter pylori

Mal d’Auto o Problema di Stomaco?

Viaggi sempre con una confezione di chewing-gum alla menta in borsa? Scegliete sempre di guidare per evitare quella fastidiosa nausea da passeggero? Se il mal d’auto (noto in medicina come cinetosi) accompagna ogni vostro viaggio, potreste aver sempre incolpato unicamente il vostro orecchio interno.

E se vi dicessi che la vera causa, o quantomeno un potentissimo amplificatore di questo disturbo, potrebbe risiedere nel vostro stomaco?

Sì, esiste una correlazione tra Helicobacter pylori e cinetosi. Questo batterio provoca infiammazione alla mucosa gastrica e iperacidità, rendendo il sistema digestivo estremamente sensibile ai solleciti del movimento e amplificando il senso di nausea tipico del mal d’auto.

Come gastroenterologo nutrizionista focalizzato sullo studio del microbiota e delle barriere protettive del nostro apparato digerente, vedo ogni giorno pazienti combattere con sintomi apparentemente scollegati. Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha iniziato a gettare luce su un collegamento tanto affascinante quanto sottovalutato: quello tra l’infezione da Helicobacter pylori e la suscettibilità alla cinetosi: mal d’auto..e perchè no, mal di mare.

Cos’è l’Helicobacter pylori e come influisce sullo stomaco?

L’Helicobacter pylori (H. pylori) è un batterio gram-negativo spiraliforme che ha trovato il modo di sopravvivere in uno degli ambienti più ostili del corpo umano: lo stomaco. Grazie alla produzione di un enzima chiamato ureasi, neutralizza l’acido gastrico circostante, creandosi una “bolla” protettiva che gli permette di colonizzare la mucosa.

Si stima che circa il 50% della popolazione mondiale ospiti questo batterio, anche se molti rimangono asintomatici per anni. Quando si attiva, tuttavia, l’H. pylori provoca:

  • Gastrite cronica attiva
  • Alterazione della barriera gastrica e dello strato di muco protettivo
  • Rallentamento o alterazione della motilità dello stomaco

In casi più severi, ulcere peptiche

In casi ancora più severi cancro dello stomaco. ( L’Helicobacter pylori è classificato dallo IARC – Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro come agente cancerogeno di classe 1 (certo per l’uomo). L’infezione cronica è il principale fattore di rischio modificabile per l’adenocarcinoma gastrico e il linfoma MALT dello stomaco )

Ma in che modo un’infezione localizzata nello stomaco può influire sul sistema di orientamento dello spazio che ci fa soffrire il mal d’auto?

Il legame biologico: Asse Cervello-Intestino e motilità gastrica

La cinetosi si scatena quando c’è un conflitto sensoriale: gli occhi dicono al cervello che siamo fermi (ad esempio, mentre leggiamo un libro in auto), ma l’orecchio interno (il sistema vestibolare) percepisce il movimento. Il cervello, confuso da questi segnali contrastanti, attiva una risposta di allarme che culmina con la stimolazione del centro del vomito nel tronco encefalico.

L’Helicobacter pylori si inserisce in questo circuito attraverso tre meccanismi principali:

1. Alterazione del ritmo elettrico gastrico (Gastroparesi e Disritmia)

Lo stomaco possiede un vero e proprio “pacemaker” naturale che genera onde di contrazione regolari (circa 3 cicli al minuto) per far avanzare il cibo. L’infezione da H. pylori altera profondamente questa motilità.

Diversi studi fisiologici, come quello condotto dal team di Saslow et al.( L’alterazione del ritmo elettrico gastrico (spesso indicata come aritmia gastrica) si riferisce a un’anomalia delle contrazioni dello stomaco, che non si muove più al normale ritmo di ≈ 3 cicli al minuto.

L’esperto di fama internazionale in motilità gastrointestinale, il Dott. Stuart B. Saslow e i suoi colleghi della Mayo Clinic hanno approfondito il funzionamento neuromuscolare dello stomaco. ), hanno dimostrato che l’infezione riduce la capacità di accomodazione gastrica (ovvero la capacità dello stomaco di distendersi per accogliere liquidi e solidi). Se lo stomaco è già in uno stato di disritmia o contrattilità alterata a causa dell’infiammazione batterica, basta una minima sollecitazione vestibolare (una curva di troppo) per superare la soglia di tolleranza del cervello e scatenare la nausea e il vomito.

2. Risposta infiammatoria sistemica e sensibilità del nervo vago

L’infezione cronica genera il rilascio locale e sistemico di citochine infiammatorie. Queste molecole immunitarie possono sensibilizzare le fibre afferenti del nervo vago, l’autostrada di comunicazione che collega bidirezionalmente l’intestino e il cervello (l’asse intestino-cervello). Un nervo vago “iper-eccitato” trasmette segnali di nausea al sistema nervoso centrale molto più rapidamente rispetto a quanto avverrebbe in un soggetto sano.

3. La via istaminergica

I farmaci comunemente usati per il mal d’auto (come la scopolamina o i classici antistaminici) agiscono bloccando i recettori dell’istamina e dell’acetilcolina coinvolti nella trasmissione del segnale di nausea. L’infiammazione gastrica causata da H. pylori provoca una massiccia infiltrazione e attivazione di mastociti nella mucosa gastrica, portando a un rilascio locale di istamina. Questa alterazione neuroendocrina locale rende l’intero apparato digerente molto più suscettibile agli stimoli scatenanti della cinetosi.

Cinetosi, Helicobacter pylori e mal di mare

La correlazione tra H. pylori e vomito indotto da cause non gastrointestinali (come la cinetosi o la nausea gravidica) è stata oggetto di indagini cliniche mirate.

Un importante studio pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica Military Medicine (Golan D., Rosental A., et al.) ha voluto valutare l’associazione tra l’infezione da H. pylori e la suscettibilità alla cinetosi (nello specifico, il mal di mare) su un campione di 90 membri della marina militare, divisi in due gruppi: 45 soggetti altamente suscettibili e 45 controlli sani non suscettibili.

I risultati hanno rivelato dati estremamente interessanti, soprattutto analizzando la risposta immunitaria dei soggetti:

  • Tasso di infezione: Il tasso di infezione da H. pylori era superiore nel gruppo suscettibile alla cinetosi (38%) rispetto al gruppo di controllo (31%).
  • Titolo anticorpale (IgG): La vera differenza statisticamente significativa è emersa analizzando l’intensità della risposta immunitaria (il titolo anticorpale IgG anti-H. pylori, indice della gravità dell’infiammazione attiva):
  • Soggetti suscettibili al mal di mare: valore medio di 81,2 U/mL
  • Gruppo di controllo (non suscettibili): valore medio di 31,1 U/mL

Anche se il campione totale dello studio non ha permesso di trarre conclusioni definitive per tutti i marinai, la differenza nel livello degli anticorpi suggerisce che maggiore è l’attività infiammatoria indotta dal batterio nello stomaco, maggiore è la suscettibilità a manifestare la nausea da movimento.

Altri indizi: quando il mal d’auto nasconde problemi gastrici

Molto spesso i pazienti non collegano i due disturbi. Vi invito a fare mente locale: oltre al mal d’auto, soffrite di qualcuno di questi sintomi gastrointestinali?

  • Gonfiore addominale subito dopo i pasti (dispepsia)
  • Bruciore o dolore localizzato nella parte alta dello stomaco (bocca dello stomaco)
  • Digestione estremamente lenta
  • Reflusso gastroesofageo o rigurgito acido frequente
  • Alitosi persistente che non migliora con l’igiene orale

Se la risposta è sì, la vostra cinetosi potrebbe non essere un problema isolato, ma il sintomo secondario di un’alterazione della mucosa gastrica o di una disbiosi intestinale.

Come intervenire: la diagnosi e il percorso terapeutico

In caso di sospetto che il vostro mal d’auto possa avere un’origine gastrica, il primo passo non è correre a comprare un farmaco sintomatico per il viaggio, ma prenotare una consulenza specialistica gastroenterologica.

La diagnosi di infezione da Helicobacter pylori è oggi semplice e non invasiva grazie a esami mirati:

  1. Urea Breath Test (Test del respiro): È il gold standard non invasivo. Consiste nel bere una soluzione contenente urea marcata con un atomo di carbonio non radioattivo e soffiare in una provetta. Se il batterio è presente, spezzerà l’urea producendo anidride carbonica marcata, rilevabile nel respiro.
  2. Ricerca dell’antigene nelle feci: Un test immunologico altamente specifico e sensibile che ricerca direttamente le proteine del batterio in un campione fecale.
  3. Gastroscopia con biopsia: Riservata ai casi in cui il medico necessiti di esaminare direttamente lo stato della mucosa gastrica o escludere altre patologie (come la celiachia, anch’essa correlata ad alterazioni della motilità).

Il trattamento

Qualora il test risultasse positivo, si procede con una terapia eradicante prescritta dallo specialista. Questa consiste solitamente in una combinazione mirata di inibitori di pompa protonica (per ridurre l’acidità e permettere alla mucosa di guarire), nella mia esperienza anche probiotici e prebiotici prima durante e dopo, e antibiotici specifici.

Fondamentale è anche il supporto nutrizionale: l’integrazione di probiotici specifici e l’adozione di una dieta antinfiammatoria aiutano a ripristinare il microbiota gastrico e intestinale compromesso dalla terapia antibiotica, stabilizzando a lungo termine la motilità gastrica e riducendo drasticamente la sensibilità alla nausea.

Una nota di speranza per i viaggiatori: moltissimi pazienti che hanno completato con successo l’eradicazione dell’Helicobacter pylori riferiscono, con grande stupore, non solo la scomparsa dei dolori di stomaco, ma anche un incredibile e inaspettato miglioramento del loro storico “mal d’auto”.

Non rassegnatevi a vivere con il limitatore di velocità o a evitare i viaggi lunghi. Prendetevi cura del vostro stomaco: la soluzione alla vostra cinetosi potrebbe essere molto più vicina di quanto pensiate.

 

Cinetosi ed Helicobacter pylori

A cura di Prof. Ercole De Masi

 

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